
Monaco, nel suo percorso di allineamento agli standard internazionali di trasparenza fiscale, ha avviato da diversi anni importanti riforme. In questo contesto, il Principato si è unito al movimento globale contro l’evasione fiscale, in particolare attraverso le iniziative promosse dall’OCSE.
Questa transizione riflette la volontà più ampia di Monaco di rispettare le aspettative internazionali e di consolidare la propria posizione come centro finanziario trasparente e affidabile.
Il 2 marzo 2015, Monaco e Italia hanno firmato un Accordo per lo Scambio di Informazioni Fiscali (TIEA), comprensivo di un protocollo d’intesa. L’accordo è stato reso esecutivo a Monaco tramite l’Ordinanza Sovrana n. 6.335 del 5 aprile 2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del Principato il 7 aprile 2017. Il meccanismo riguarda qualsiasi evento o fatto generatore di imposta avvenuto dal 2 marzo 2015 in poi.
Questo trattato bilaterale rappresenta un passaggio chiave nella cooperazione fiscale tra Italia e Monaco, con implicazioni concrete per persone fisiche, imprese e investitori internazionali attivi in entrambi i Paesi.
L’accordo consente lo scambio di informazioni su richiesta, riguardanti contribuenti specifici.
Le informazioni condivise mirano a sostenere:
La determinazione, l’accertamento e la riscossione delle imposte
Il recupero dei crediti fiscali
Le indagini o procedimenti fiscali
L’accordo rafforza la reputazione internazionale di Monaco, consentendo lo scambio di dati transfrontalieri in linea con gli standard OCSE. Offre inoltre una maggiore chiarezza legale e finanziaria agli individui ad alto patrimonio (HNWIs) interessati a trasferirsi o investire nel Principato.
Questo accordo non è una convenzione contro la doppia imposizione, ma un quadro di cooperazione fiscale rafforzata.
Per l’Italia, le imposte coperte sono:
Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
Imposta sul reddito delle società (IRES)
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
Imposta di successione
Imposta di donazione
Imposte sostitutive
Per Monaco, l’accordo riguarda:
Imposta sulle società (per le imprese che superano determinati limiti)
Imposte di successione e donazione
Imposte sulle transazioni immobiliari
Accise e tasse assimilabili all’IVA
Questo ambito è particolarmente rilevante per soggetti e aziende attivi a cavallo tra i due Paesi, che desiderano comprendere il sistema fiscale monegasco e la sua interazione con la normativa italiana.
L’accordo contiene disposizioni per evitare la doppia imposizione, in particolare attraverso meccanismi di deduzione incrociata delle imposte pagate nell’altro Stato.
Vengono inoltre definiti i criteri per la determinazione della residenza fiscale delle persone fisiche che potrebbero rientrare nella giurisdizione di entrambi i Paesi (residenza permanente, centro degli interessi vitali, nazionalità, ecc.)
Questo è fondamentale per chi sta valutando i vantaggi fiscali di trasferirsi a Monaco, o per chi gestisce redditi transfrontalieri, in particolare cittadini italiani con legami con il Principato.
La firma di questo accordo rappresenta una tappa fondamentale nella strategia del Principe Alberto II verso una maggiore trasparenza e cooperazione fiscale, avviata già nel 2009. Conferma inoltre l’impegno di Monaco a uscire da qualsiasi zona grigia, rafforzando i rapporti di fiducia con i suoi partner europei.
Questo consolida l’immagine di Monaco come giurisdizione stabile, conforme e attrattiva per gli investitori internazionali.